Segnali di recupero dalla Cina

I segnali di recupero della Cina sono evidenti.

I livelli di contagi sono stabili secondo il governo, che già da Agosto ha rimosso l’obbligo di utilizzo di mascherine a Beijing. Le attività e la mobilità hanno ripreso la normalità ed anche sul fronte economico i segni sono positivi, di recente l’FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha rivisto le sue stime con una crescita in positivo del 1,9% nel 2020, mentre prevede forti contrazioni per USA (4,3%) e India  (10,3%).

La Golden Week.

La Golden Week conclusa da poco, offre una fotografia molto interessante della realtà post-pandemica della Cina. La più importante festa nazionale che dura una settimana, quest’anno 8 giorni, con l’unione di 2 feste National Day e Mid-Autumn Festival, in genere fa muovere i Cinesi da tutti gli angoli del mondo con implicazioni a livello dei consumi molto importanti. A causa delle restrizioni covid la mobilità e consumi nel 2020 hanno avuto un volto 100% nazionale.

Hangzhou East Railway Station – credits: Long Wei | VCG | Visual China Group | Getty Images

Più di 630 milioni di persone si sono spostate in questo periodo, generando circa 466 miliardi di yuan ($68.6 miliardi) di reddito. Cifre inferiori all’anno scorso (circa 780 milioni di persone) ma sempre molto elevate e che dimostrano l’importanza del boom dei consumi nazionali.

La Shanghai Fashion Week.

Anche la Shanghai Fashion Week è la dimostrazione di questa svolta nazionale della Cina. L’unica fashion week fisica con più di 90 sfilate e grande affluenza di pubblico, per la prima volta ha avuto come protagonisti i brand nazionali ed ha fatto notare l’assenza quasi totale di brand internazionali. In questa fase di ripresa economica una scelta forse poco vincente in quanto fa emergere più che mai la concorrenza locale.

Shanghai Fashion Week credits Jing Daily

Consumatore Cinese: un interesse che rimane Nazionale.

Ormai sembra un cliché ma lo ribadiamo, l’ambito turista cinese che prima spendeva con grande gioia sua e dei retailers in tutto il mondo, adesso riempe le casse dei negozi nazionali. Costretto a rimanere dentro i confini della Cina, ha reindirizzato i suoi interessi a ciò che può trovare in patria e più consapevole che mai, dando valore ai marchi che hanno saputo comunicare ed essere presenti in questo periodo, rimanendo nel top of the mind.


Out of Home in Cina

L’OOH è lo strumento ideale per stabilire questo contatto fra marchio e consumatore perchè offre alti livelli di recall.

Si trova nel posto giusto, visto da tutti e senza potere essere bloccato, parte integrante della costumer journey, del percorso quotidiano di ogni potenziale consumatore sia che vada a lavorare, a scuola, in palestra o semplicemente a passeggio.

Stazioni, aeroporti, uffici, schermi digitali o affissioni classiche, le possibilità sono molteplici soprattutto in questo grande paese da 1,4 miliardi di persone.


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