Il nostro mondo è quello della comunicazione out of home. Da sempre viviamo fuori, adattiamo la comunicazione dei nostri clienti all’ambiente esterno e a ciò che il mercato offre.ie

Come si pianifica la D+OOH?

La risposta è che non ci sono regole precise. Almeno noi preferiamo non averle.

Non ci sono regole precise. Almeno noi preferiamo non averle.
Perché porre dei limiti?

In tanti anni di lavoro sul campo le migliori campagne sono state quelle che hanno coniugato l’esigenza del
cliente (la copertura ad esempio) con una novità, un dettaglio che ha fatto la differenza.

La “ciliegina sulla torta”.

Non si può codificare.

Va pensata.

 

Spunto 1: quando l’obiettivo è la copertura, pianifichiamo un network di posizioni nelle aree di interesse
ma aggiungiamo un dettaglio, una posizione particolare (una decorazione speciale ad esempio) e se
possibile un messaggio diretto rivolto al target.
Questo fa la differenza.

Spunto 2: l’impatto è la priorità? Solo la maxi affissione può rispondere all’esigenza? Non è detto.
Potremmo avere soluzioni impattanti anche con altre soluzioni, differenti da mercato a mercato.

I brief per noi sono sempre aperti anche quando la richiesta del cliente è dettagliata e precisa.
Spaziate, andate oltre. Pensate ad un messaggio che “arrivi”, che colpisca e non limitate le scelte degli
strumenti.

 

I dati a supporto

Oggi esistono  diversi modi per raccogliere i dati grazie all’utilizzo combinato con il digital mobile.
Questi dati ci daranno un’indicazione e resteranno statistici.
E, soprattutto, non potranno tenere conto di diversi fattori come l’impatto, la dimensione degli spazi, la
durata degli slot pubblicitari  (quando si tratta di DOOH).
Non facciamoci “ingabbiare” dai dati.
Se tra le nostre regole c’è la raccolta dei dati, facciamo attenzione.  Le “teste raggiunte” con un maxi
screen o con una pensilina digital possono essere più o meno le stesse il dato simile.
La differenza la fa la dimensione, l’impatto.

Il cono di visibilità di una posizione o schermo cambia a seconda della dimensione (alcune concessionarie
propongono studi interessanti): è piuttosto intuitivo.

Suggerimento: non partite dal dato ma dal messaggio.
E’ quello che parla al target, non l’impianto, che resta uno strumento.
Bello, piccolo, grande, impattante ma  pur sempre uno strumento.

 

Le regole del settore di appartenenza:ci vincolano a volte, perché lo vogliamo noi.

Il settore è il lusso? allora certe scelte non si possono fare.
Chi comincia per primo (e nel lusso qualche volta accade) apre nuove strade, nuovi trattamenti.

Ma perché non essere primi?

Perché i cambiamenti sono sempre coraggiosi. E si ha spesso il timore di sbagliare!

Non servono grandi rivoluzioni. Basta poco a volte!

Suggerimento: ancora una volta andate oltre. Non fermatevi a quello che “fanno gli altri”. Non siate
follower.

Non è detto che servano grandi budget.

 

Chiamateci e vi aiuteremo ad infrangere le regole!

welcome@mediakeys.com  

GLOBAL THINKING, LOCAL  ACTING