Phygital: un ponte tra mondo fisico e digitale.

Avete mai sentito parlare di “Phygital”?

Non lasciatevi spaventare dal nome, perché il Phygital in realtà è un fenomeno che oggi più che mai si sta manifestando e che tutti abbiamo sperimentato almeno una volta.

Come avrete potuto constatare nella realtà quotidiana infatti, il mondo fisico e quello digitale non possono più essere concepiti come due entità separate, ma sono oramai due ecosistemi che convivono e coesistono in perfetta armonia.

Possiamo quindi definire phygital qualsiasi esperienza che comporti l’incontro di questi due ambienti, dalla didattica in modalità e-learning allo smart working, fino all’acquisto tramite e-commerce.

I tre pilastri del Phyigital

I suoi tre pilastri sono:

  • Immediatezza – ovvero la necessità di garantire una risposta veloce, per non interrompere il flusso nel quale si trova l’utente;
  • Immersione – rendere l’utente il protagonista assoluto dell’esperienza;
  • Interazione – intesa come creazione di uno scambio tra chi offre l’esperienza e chi ne usufruisce, per permettere a quest’ultimo di attivare la sua parte empatica ed emozionale.

Insomma, come avrete capito, la realizzazione di queste tre condizioni applicate al phygital permette un coinvolgimento molto forte da parte dell’utente, che si sentirà quindi più facilmente legato anche emotivamente al brand.

Il bisogno di personalizzazione dell’esperienza di acquisto, la necessità di posizionare al centro della propria strategia di marketing i needs degli utenti e di creare un dialogo autentico tra i brand ed i propri consumatori, oggi più che mai si fanno sentire… e a gran voce!


Phygital: alcuni Esempi.

Ma presentiamo ora degli esempi concreti, per farvi capire meglio cosa intendiamo con una soluzione phygital! 🙂 

IKEA con la app Ikea Place.

Foto tratta da: Ninja Marketing

Siate sinceri, qual è il primo bisogno di tutti noi quando acquistiamo qualcosa? “Vedere se ci sta bene, provarlo”. Beh, quando si tratta di arredamento, la cosa non è poi così semplice.

Ecco che IKEA ha compreso questa necessità, ed ha quindi creato nel 2018 la app “Ikea Place” che grazie alla realtà aumentata permette di risolvere questo pain dei suoi clienti.

IKEA fornisce infatti la possibilità di testare se il mobile che abbiamo scelto dal catalogo sta effettivamente bene nella nostra camera da letto, o se la fantasia del divano che tanto ci piace, si abbina armoniosamente al tappeto del salotto.

Veramente funzionale e coinvolgente!


WANNA-KICKS

Un altro esempio vincente è la app “Wanna Kicks”, ora disponibile sia per Android che per iOS (inizialmente lo era solo per quest’ultimo), e sviluppata dalla company Wannaby.

L’app permette agli utenti di “provare virtualmente”, attraverso l’uso della fotocamera, i diversi modelli di calzature inseriti nella libreria e di accedere direttamente al sito e-commerce del produttore della scarpa per effettuarne l’acquisto.

Una soluzione che simula l’esperienza che si ha entrando in un negozio, usabile ed efficace. Chissà se in un futuro verrà inserita questa possibilità in tutte le app con e-commerce.


“BURN THAT AD”

Il fenomeno Phygital come vedete, lascia quindi spazio alla creatività ed a nuove soluzioni di engagement.  

Può realizzarsi anche in modo ironico e “pungente”, elementi che hanno sempre caratterizzato il tone of voice del brand Burger King, che ha spesso effettuato campagne “punzecchiando” i propri competitor, e che proprio questo 2 Novembre ha stupito tutti lanciando sul social Twitter un solidale e discusso tweetOrder from MCDonald’s”.

In questo articolo vi parliamo però della sua campagna in Brasile del 2019 intitolata “Burn that Ad”, in cui entra finalmente in gioco anche l’outdoor advertising.

Ebbene, con questa campagna Burger King chiedeva agli utenti di “bruciare virtualmente” le campagne pubblicitarie outdoor e online dei competitor, per divertirsi utilizzando la realtà aumentata sulla app del brand e soprattutto per ricevere un free Whopper.

Che dire, una soluzione ironica, pizzicante e geniale. Ingredienti sempre ben dosati nella strategia di comunicazione del brand.


Il filo conduttore di tutte queste esperienze è senz’altro l’engagement, elemento che mai come oggi caratterizza le nuove soluzioni per le campagne Out-of-Home e Digital Out-of-Home.

E voi avete già in mente delle soluzioni phygital da sviluppare? Volete esplorare le possibilità di interazione che possano coniugare il mondo online e quello offline?

Chiedici una consulenza gratuita, saremo felici di sviluppare insieme il tuo progetto!

michela.bozzo@mediakeys.com