Quando diciamo che l’OOH è uno dei mezzi di comunicazione più emozionanti che ci siano, abbiamo ragione. 

Vi siete mai fermati a vedere lo spettacolo che genera uno spot 3D di uno schermo digitale in città? 

Fatelo. E’ coinvolgente e divertente. 

 

Come diciamo da tempo, la creatività gioca il ruolo più importante ma in questo caso la tecnologia ci proietta in una nuova dimensione che ci fa immergere in una diversa esperienza.

In Italia stiamo vivendo ora una grande offerta di screen 3D soprattutto a Milano e a Roma ma in realtà nel mondo i primi schermi risalgono al 2015. 

La campagna che vinse il primato Guinness World Records tra le affissioni è Coca Cola nel 2017, con uno dei primi billboard 3D a Time Square

Realizzò infatti la più grande affissione pubblicitaria tridimensionale al mondo (https://www.youtube.com/watch?v=xqSpXd9pWHY) con i suoi 1700 moduli led mobili che muovendosi avanti e indietro davano dimensione e profondità all’intera immagine. 

Niente da dire: bellissimo effetto WOW!

 

Anche a Tokyo  e in Cina (soprattutto a Chengdu e Chongqing) abbiamo visto già tante campagne che utilizzano questa tecnologia.

Di seguito un repertorio molto interessante: https://www.youtube.com/watch?v=cbc5wELb93o.

 

Come funzionano gli schermi 3D

Fondamentalmente come normali display. 

La differenza sta nella percezione della profondità degli oggetti, appunto la tridimensionalità

Due immagini vengono catturate da due diverse prospettive, montate in un unico video e proiettate sullo schermo. 

Questa tecnica sfrutta il fatto che i nostri occhi visualizzano in modo leggermente diverso le immagini

Confondendo i nostri occhi grazie anche alla velocità di proiezione, il nostro cervello sarà di conseguenza ingannato e percepirà le immagini come una terza dimensione. 

 

Oltre a questo, l’anaformismo, peraltro già usato da tempo nello street art (l’effetto è reso possibile grazie alla distorsione estrema delle immagini, visibile solo da una determinata angolazione o grazie all’uso di strutture curve) rende tutto ancora più reale e forte.

 

 

È  fondamentale conoscere l’angolazione da cui lo spettatore, il passante  (più angolare in un caso o più frontale, nell’altro) si pone nei confronti del monitor  in modo da studiare un’impostazione creativa che permetta di far comprendere e  apprezzare l’effetto 3D nel modo corretto. 

 

Importante: le immagini e i video che vediamo spesso sui canali social e che creano un “effetto wow”, sono riprese appunto da questa “giusta angolazione” che rende la campagna  spettacolare. 

Pertanto l’effetto sul posto, se non guardiamo l’impianto da questa “giusta angolazione” potrebbe non essere altrettanto impattante.

Questo non sminuisce l’importanza del prodotto, ma è bene tenerne conto quando si valuta di utilizzare questa nuova tecnologia.

 

 

IL NOSTRO CONSIGLIO: studiare la creatività pensando già all’effetto 3D. 

 

 

I costi per la realizzazione possono avere un certo peso e quindi è bene considerare di utilizzare questo strumento impattante qualora ci sia un’idea per cui ne valga la pena.

Adattare una creatività già esistente può essere riduttivo, costoso e poco efficace in termini di resa e potrebbe creare  un effetto controproducente.

Importante: non tutti gli schermi presenti sui mercati italiano e internazionale sono adattabili alla tecnologia 3D. 

E’ indispensabile quindi chiedere precisazioni prima di scegliere gli spazi. 

 

Su richieste specifiche forniamo ulteriori dettagli /  studi / preventivi su singoli mercati.

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