Ti stai chiedendo come preparare il tuo Business al rilancio post Coronavirus? In Italia e all’esterno puoi aumentare le conversioni con l’affissione

È sicuramente una domanda frequente per tutti coloro che hanno una attività, media o grande che sia: “Come posso rilanciare il mio business?”.

Durante le ultime settimane abbiamo vissuto un cambiamento radicale e inaspettato: sicuramente ci ha spiazzato e spaventato, ma possiamo cercare di adattarci a questo nuovo scenario e sfruttarlo per crearci delle opportunità.

Se guardiamo indietro alla storia, vediamo che molte delle grandi aziende sono emerse in tempi di grande crisi, da Microsoft nel 1975 ad Airbnb o Uber nel 2008. 

Come hanno fatto? Hanno osservato la nuova realtà e l’hanno sfruttata per generare opportunità e nuovi modelli di business. Qualcosa che possiamo fare anche noi.

É il momento di fare ciò che non abbiamo mai fatto prima, per mancanza di tempo, o forse coraggio, e preparare il nostro business al rilancio post Coronavirus.

Magari puntando a una nuova area geografica e nuovi mercati dove lanciare un e-commerce o iniziare a distribuire il nostro prodotto per esempio.

La pandemia ha dato lo slancio all’acquisto online

Una conseguenza della chiusura di molti negozi e della preoccupazione per il contagio è stata la crescita dell’e-commerce. Il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online è cresciuto, passando da un 81,0% (rilevato da Nielsen tra lunedì 24 febbraio e domenica 1 marzo) a un +162,1% (rilevato tra lunedì 23 e domenica 29 marzo).

Anche da un’indagine del Consorzio Netcomm emerge che il 77% delle aziende che vende online nei diversi settori ha acquisito nuovi clienti, a dimostrazione che la crisi ha portato diversi consumatori ad avvicinarsi per la prima volta agli acquisti online.

Tra fine febbraio e inizio marzo 2020 sono aumentati traffico, conversioni e valore medio degli acquisti degli e-commerce di tutti i paesi. Fonte: Fanplayr.

Ma come penetrare in un nuovo mercato all’estero?

Da un’indagine di Nielsen “OOH Online Activation Survey 2017” emerge che l’affissione o out-of-home advertising è 4 volte più efficace di ogni altro media tradizionale in termini di “drive to online search activation”, un dato molto incoraggiante che ci dice in sostanza che il budget allocato su OOH facilità l’attivazione online.

Presto infatti le persone potranno tornare a uscire, a fare attività. Avranno voglia di riprendersi la propria vita, le abitudini.. e saranno molto propense a fare acquisti, soprattutto online.

Saranno anche molto più aperte, sensibili e ricettive, attente a catturare messaggi pubblicitari. Tutti gli studi post Cov-19 evidenziano, infatti, come il consumatore quasi attenda i messaggi dalle aziende e come sia pericoloso sparire in questa fase.

E perchè includere l’Out of Home nella pianificazione?

Ecco i primi 5 motivi.

Efficace

Circa il 70% di individui, adulti dichiarano di aver notato un annuncio OOH almeno 1 volta la settimana. Tutte le volte che usciamo di casa, inevitabilmente, veniamo in contatto con annunci pubblicitari.

🔵 L’Out Of Home non disturba, non interrompe quello che stiamo facendo, colora le città e ci accompagna nelle nostre attività fuori casa, entrando a far parte della nostra vita.

Alcuni ambiti in particolare sono diventate attrazioni proprio per la ricchezza di OOH – Times Square, Piccadilly Circus,..
🔵 E’ complementare agli altri mezzi. L’outdoor advertising aiuta i brand a massimizzare la reach sui consumatori “on the move”, quando sono fuori casa, in movimento.

OOH aggiunge un +18% alla daily reach della TV, e un +45% alla radio e aumenta la reach dei social media di addirittura x3 volte. 

Recenti ricerche dimostrano anche che gli annunci OOH sono in grado di guidare un aumento del 38% del Mobile Engagement.

Incremento della brand awareness

La brand awareness e la brand activation migliorano in seguito ad investimenti costanti in OOH – o comunque ad intervalli regolari – nel corso dell’anno.

I picchi di vendita come si vede si hanno nell’immediato, durante o subito dopo l’investimento, mentre la brand awareness cresce costantemente e consolida il brand.

Drive to store

La ricerca di Outdoor Media Center (OMC) suggerisce che OOH è il mezzo più visto dai consumatori prima di entrare in negozio e di effettuare un acquisto.

Il mezzo principe per raggiungerli quindi nel famoso “ultimo miglio”.
Attraverso campagne geo-localizzate, vale a dire con supporti ubicati strategicamente in prossimità o sulle principali vie di accesso che conducono ad un punto di interesse, l’OOH svolge un ruolo fondamentale e contribuisce ad aumentare gli ingressi e le vendite instore.

Drive to Web

Quando siamo fuori casa, l’ OOH è l’unico strumento che in maniera forte facilità l’accesso verso le nostre piattaforme online con l’ausilio del nostro smartphone. 

🔵 il 48% delle persone è portato ad aprire un banner web dopo aver visto un annuncio OOH (fonte IAB).

🔵Circa 4 adulti su 10 (38%) ci dicono di aver visitato una pagina FB o di aver postato su un social dopo aver visto un annuncio OOH (il 25% di questi su Instagram)

🔵 Interessante come il binomio OOH +FB crei un forte effetto sinergico. L’impatto generato dai due mezzi pianificati in abbinata è decisamente superiore, più efficiente di quanto ci si possa aspettare come è stato verificato con una ricerca effettuata da FB.

In questo specifico caso la campagna ha superato del 13% le aspettative di successo della campagna, confermando che i due media combinato esaltano le performance della comunicazione.

Simili dati sono stati anche rilevati da un’altra ricerca condotta da Group M dalla quale si evince come il mezzo sia altamente ingaggiante: il 32% delle persone intervistate ha cercato maggiori informazioni online, il 30% ha cercato maggiori informazioni in negozio e il 30% ha effettuato un acquisto dopo aver visto un annuncio OOH.

Emozione – esperienza – impatto

I consumatori non sono solo dati, sono soprattutto persone, permeate da emozioni, che amano sperimentare. E l’OOH in questo è maestra.

L’impatto che generano soprattutto alcune tipologie di formati, è innegabile e quando guardiamo un telo pubblicitario, o una sequenza di immagini su uno schermo, facciamo in qualche modo un’esperienza.

Ci sono anche molti dati a supporto che sottolineano quanto i consumatori amino l’esperienza.

🔵 71% dei consumatori oggi predilige vivere l’esperienza, essere coinvolto, piuttosto che ascoltarla o guardarla
🔵 Si prevede un incremento di “Marketing dell’Esperienza” di circa il 17%.
🔵 Il 56% dei consumatori parla di divertenti annunci OOH che hanno visto.

Oggi in molti possono comunicare, soprattutto sul web, ma la sfida vera è quella di emergere veramente dalla moltitudine di annunci.

Si stima infatti che oggi il consumatore sia raggiunto in media da 5.000 a 10.000 messaggi al giorno attraverso i media classici e soprattutto digitali, che spesso tende a cercare di skippare.

Il messaggio su OOH, al contrario, non può essere interrotto da nessun adblock come accade sempre più spesso sul web: uno schermo, un pannello pubblicitario, un tram decorato non si possono evitare..  E’ una caratteristica davvero unica che rende l’OOH la più antica ma anche la più moderna ed incisiva forma di comunicazione per raggiungere con efficacia il nostro target.


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Maria Clotilde Spallarossa