Hola España!

#Quédateencasa #yomequedoencasa

Un’immagine che esprime visivamente il periodo sospeso in cui stiamo vivendo è quella della sempre piena Plaza Mayor di Madrid completamente vuota!

Chi avrebbe mai immaginato di trovare la Gran Via e la Plaza Callao che brulicano costantemente di vita, dove anche le nonne si danno alla movida madrileña, spoglie di tutta la loro vitalità!

È lo specchio di un paese che ha vissuto un percorso di shut down simile a quello italiano con la popolazione confinata in casa da metà Marzo.   

Credits immagine: El Pais
Calle Preciados senza shoppers
Plaza Callao e Gran Via, uno degli assi più affollati del paese adesso vuoto.
Credits immagini: Telemadrid

Per capire meglio cosa sta succedendo, abbiamo organizzato una call con i colleghi di Mediakeys Spain, anche per farci raccontare da loro come stanno affrontando loro la situazione.

Tutti a casa in smart working e conference call tutti i giorni alle 9:30, questa la ricetta della daily routine per non fermarsi mai e non perdere il contatto con la realtà del settore.

A questo si aggiunge qualche boccata d’aria sul balcone e ore di dedizione alla cucina e l’arte della buona tavola 🙂 .

Una routine tutto sommato molto simile alla nostra!

Le immagini di una Madrid vuota sono il riflesso delle misure di sicurezza messe in vigore.

La mobilità di fatto si è ridotta ai minimi, misura indispensabile per garantire il funzionamento del paese, con una diminuzione di oltre l’ 80% dell’affluenza sui mezzi di trasporto, come emerge dal report di Google che analizza la mobilità in tempi di Covid-19.

Il confinamento e l’immobilità hanno portato ad un inevitabile cambio dei consumi e della fruizione dei mezzi, ancora una volta molto simili al trend italiano.

Aumentano considerevolmente i consumi di TV, circa il 50% e web con speciale focus per le piattaforme di streaming e app che in qualche modo facilitano la vita indoor, come le app di food delivery o di video chiamate.

Fonte: Kantar.

Se da un lato assistiamo all’aumento delle audience e delle ore dedicate al consumo di TV e Internet, dall’altro i budget pubblicitari sembrano scendere quasi nella proporzione inversa. Secondo dati rilasciati da Infoadex (ente ricerca investimenti pubblicitari) gli investimenti sono calati di circa 27,8% per il solo mese di Marzo, dove Cinema e Affissione sono i mezzi più in sofferenza.

La tendenza percepita dai nostri colleghi in conversazioni con gli operatori del settore (clienti, agenzie e concessionarie) indica una riduzione dei budget del 50% ed una contrazione per la seconda metà dell’anno.  Si aspetta un naturale assestamento di prezzi nato dalla maggior offerta comparata alla domanda.

Il sentiment generale è di preoccupazione ed incertezza, soprattutto economica, però solo il 2% degli Spagnoli ritiene che le marche dovrebbero fermare la comunicazione. Dal Barometro Covid-19 di Kantar emerge inoltre che i consumatori vogliano continuare a sentire e vedere in pubblicità i loro brand, si aspettano dai marchi messaggi che aiutino ad affrontare la situazione di emergenza con positività rimanendo coerenti ai propri valori.

Di fronte ad uno scenario di certo non incoraggiante il nostro team spagnolo non si arrende, perchè non siamo in guerra ma piuttosto in ibernazione: niente è distrutto, tutto è pronto per una ripartenza. Di certo non sarà semplicemente come accendere l’interrutore, ma un risveglio lento e una ripartenza progressiva nella vita come nell’economia iniziata in questi giorni con l’allentamento delle misure.

Si fanno riflessioni sul futuro delle attività e su come reinventarsi, dal lusso al turismo all’OOH. Riflessioni che Valentin Prieto, il direttore Mediakeys Spain, ha condiviso in un articolo  su Linkedin e che racchiudono una corrente di pensiero sui consumi responsabili e la consequente necessità dei marchi di comunicare il nuovo posizionamento.

Necessità che si sposano con campagne outdoor in abbinata al digital “ A process of greater geolocation of the targets will also take place since the DOOH and OOH medium increasingly interacts with the mobile digital medium in a natural manner, and in fact increase by 40% and more the effectiveness of digital campaigns when combined with OOH.

Un’altra riflessione è rivolta al modo di viaggiare che necessariamente cambierà per tutti. Le nuove misure di sicurezza rese necessarie, oltre che a dimezzare i posti disponibili delle compagnie aeree avrà come conseguenza un probabile peggioramento di tutta l’esperienza di volo con tempi di attesa lunghissimi per i controlli ed un aumento del costo dei voli commerciali.
I voli privati potranno diventare un’alternativa allettante non solo per i super-ricchi UHNWI (Ultra high-net-worth individual) ma per tutti coloro che saranno disposti a spendere un pò di più per sentirsi più sicuri come lo dimostrano i dati registrati negli ultimi 7 giorni dell’aumento dei voli privati di circa 19%.

Fonte: WINGX, BlueSkyNews.

Anche su questo fronte si possono ripensare nuove strategie di comunicazione che includono pianificazione dei terminal privati e, perché no, dentro agli aerei stessi.

La sfida è diventare smart anche nell’uso dellOOH, adattandosi alle nuove regole di socialità ed esplorare ambienti finora poco considerati.

In periodo di pieno lockdown il mezzo OOH, si sa, non ha ragione di esistere però in Spagna come in Italia si sono moltiplicate le campagne nei formati digitali di OOH (DOOH) di informazione e ringraziamento a chi a dovuto lavorare in questo periodo per sostenere il paese.

E per dimostrare come tutto il mondo è paese, sotto l’esempio di un’iniziativa sviluppata proprio in collaborazione fra Italia e Spagna, il movimento dei Balconi Uniti o dei Balcones Unidos che lancia un messaggio di condivisione e ispirazione che parte dal proprio balcone.

#uniticelafaremo. Cosa ne pensate?

Campagne OOH durante lockdown In Spagna:

Campagna Sky – Spoiler serie TV per chi esce di casa durante il lockdown.
Festività Sant Jordi – Barcellona
Messaggi di ringraziamento
Messaggi di informazione. Foto credits: JCDecaux, Clear Cannel, Callao City Lights.