Out-Of-Home Advertising sempre più Digital.

Anche in Italia!

Sarà perché dinamico, flessibile e time-to-market, il digital-out-of-home si sta diffondendo sempre di più, anche in Italia. Da pochi giorni, infatti, è comparso il primo maxi LED anche a Roma, ubicato nel cuore dello shopping di via Condotti. Il primo di una selezione di impianti che verranno installati nella capitale a seguito dell’autorizzazione siglata il giugno scorso.

Per contro, la città di Milano non è nuova al digitale, dove maxi LED e schermi sono presenti nelle vie dello shopping, del business e della movida, lungo gli assi principali di accesso alla città, sui tetti dei palazzi o all’uscita delle stazioni.

Inoltre, non solo a Milano ma più in generale in Italia, troviamo l’out of home advertising in formato digitale anche negli aeroporti, all’interno dei centri commerciali, in alcune palestre, farmacie, stazioni di servizio e nelle principali stazioni ferroviarie e fermate metro.

Uno sguardo alla DOOH fuori dall’Italia.

Se volgiamo il nostro sguardo fuori dall’Italia invece, noteremo che il digital out-of-home è un media già ampiamente diffuso e consolidato da moltissimo tempo, tanto da diventare iconico in alcuni casi: si pensi ad esempio all’affollamento di maxi schermi in Time Square a New York o al prodigio tecnologico di Piccadilly Circus a Londra o ancora alla frenesia magnetica di città digitalizzate come Shanghai e Tokyo.

Provate ad immaginare come sarebbero queste emblematiche location spogliate della pubblicità in movimento. Beh… non riuscite proprio ad immaginarle, vero?

I vantaggi della DOOH.

Tutto questo si deve al fatto che gli schermi hanno una serie di vantaggi da non sottovalutare:

  • Impatto visivo: consentono di trasmettere video, gif, slide-show, di gran lunga più eye-catching rispetto alle immagini statiche.
  • Personalizzazione: Maxi Schermi e Video Wall offrono la possibilità di mostrare più soggetti, di modulare la durata e l’esposizione dei contenuti.
  • Flessibilità: …e rapidità di programmazione. In poche ore il soggetto pubblicitario è on-air e può essere facilmente sostituito, cosa non da poco per gli advertisers. Ad esempio per un evento o l’apertura di un nuovo negozio si può in un primo tempo trasmettere una comunicazione teaser fino alla data di apertura e poi svelare il marchio o utilizzare una comunicazione più esplicita di awareness a seguito dell’evento stesso.
  • Programmatic: e questa è l’evoluzione naturale del mezzo digitale che diventa estremamente flessibile e orientato al pubblico, oltre che misurabile. Il programmatic non è altro che l’acquisto automatizzato degli spazi pubblicitari, esattamente come avviene ormai da molto tempo sul web. In alcuni casi, questa tipologia di automazione permette anche di ottenere metriche utili a valutare una campagna, rilevando alcuni dati di audience.
  • Interattività e uso del mobile: nel caso di schermi touch o in alcune applicazioni, il digital out-of-home diventa interattivo e abile a comunicare con i singoli smartphone. Anche questo un vantaggio che apre infinite strade alla creatività.

Ecco perché il settore media dell’out-of-home anche in Italia si fa sempre più digitale ed è in continua evoluzione, offrendo al mercato apparecchiature e declinazioni sempre più innovative, grazie alla tecnologia.

 

Digital Out-of-Home: punti ancora da migliorare.

Ovviamente, ci sono anche degli svantaggi: ad esempio, spesso, per policy di commercializzazione gli impianti digitali non permettono di avere l’esclusività e obbligano in alcuni casi ad avere un video spot per evitare che il proprio marchio in condivisione risulti statico rispetto agli altri contenuti che saranno invece dinamici.

Inoltre, i digitali non sono installati dappertutto e possono anche non essere apprezzati da una parte di pubblico, se collocati in determinate piazze particolarmente note per valore artistico e architettonico.

Resta comunque il fatto che si stanno diffondendo e che devono essere individuati e valutati, a seconda degli obiettivi di ciascuna campagna.

E voi cosa ne pensate? Siete affezionati ai teli e cari e onorati impianti retro-illuminati oppure siete orientati al digitale?